Massimo Marani (Correggio, 1995) è diplomato in Regia Teatrale presso la CST Paolo Grassi di Milano. Dopo aver affiancato agli studi universitari (Italianistica) la passione e la pratica dell’arte teatrale a 360° (regia, drammaturgia, recitazione, canto e danza), decide di farne una professione, dedicandosi anche alla formazione teatrale.
Studia regia teatrale e direzione dell’attore/performer con, tra gli altri, Marco Plini, Massimo Navone, Marco Maccieri, Maria Consagra. Si concentra sulla regia lirica e dello spettacolo musicale, approfondendo la materia con Katie Mitchell, Jacopo Spirei, Manuel Renga e Barbara Minghetti (grazie ai quali si avvicina ai progetti educativi di teatro-ragazzi di impronta lirico-sinfonica). Amplia le sue competenze nell’ambito della danza, studiando con Marinella Guatterini, Ariella Vidach, Paola Lattanzi e dedicandosi anche alle possibilità offerte, nella perfomance, dalle nuove tecnologie per la scena. Infine, affronta lo studio del testo teatrale con Davide Carnevali, Tatiana Olear, Emanuele Aldrovandi, sia in funzione analitica che creativa.
Per il mondo del teatro musicale, dirige "In the penal colony" di Philip Glass, opera lirica per la quale cura anche la drammaturgia (FuoriOpera, 2024). In veste di assistente alla regia, lavora a "Il Barbiere di Siviglia" (AsLiCo, 2021), "La traviata" e "Anna Bolena" (LAC, 2022/2023), "Suor Angelica" (CSA Music Festival, 2024) e "Rigoletto" (OperaLombardia - Fraschini, 2024). Cura testo e regia degli spettacoli per l'infanzia "I viaggi di Gulliver: i Cavalli Intelligenti", "Il giro del mondo in 80 giorni: Asia" e dell'adattamento de "Il flauto Magico" (Orchestra Sinfonica di Milano, 2023/24/25) e "La leggenda del violinista di Verona", da "I Capuleti e i Montecchi" (CSA Music Festival, 2025).
Per la celebrata rassegna “Ricordare il Futuro”, ideata e co-prodotta dal Teatro dell’Elfo (Milano), dirige "Gli Scarroccianti", spettacolo musicale di cui cura anche l'editing drammaturgico.